Seo offpage: quanto è importante il sostegno dei Social Network?

Immaginiamo di essere riusciti a concludere un buon lavoro di ottimizzazione. Il nostro sito è pronto, ha dei contenuti abbastanza curati e sono state scelte le migliori keywords. Questo è il momento di focalizzare l’attenzione su un altro aspetto della SEO, ovvero su tutte quelle azioni considerate esterne al nostro sito e messe in atto per ottenere un miglior posizionamento e per promuovere i servizi/prodotti/conoscenze da noi offerte. Queste tecniche di SEO offpage e Web marketing, hanno un unico grande obiettivo: accrescere la popolarità del nostro sito.

Abbiamo già parlato del modo di promuoversi attraverso i blog, ad esempio grazie al guest post; abbiamo anche detto dell’importanza di una buona rete di backlink e dell’utilizzo dell’attributo nofollow. Adesso proveremo a trattare un argomento piuttosto spinoso: l’utilizzo dei social network per l’attività di SEO offpage.

Inutile nasconderlo, da qualche anno a questa parte il “Social network” ha letteralmente capovolto il concetto stesso di utilizzo del Web: ogni italiano trascorre al giorno circa 6 ore e mezza connesso su uno o più social, più di qualunque altro utente nel mondo, utilizzandolo spesso come filtro per la propria esperienza di vita.

I social sono diventati dunque una parte fondamentale, e alternativa, del quotidiano di ognuno di noi. Qualcosa di molto simile, ma centinaia di volte più potente, dell’esperienza di Second Life: forse non tutti sanno infatti che il mondo virtuale più famoso del web è stato in passato terra di pubblicità non convenzionale per molte aziende, dalla Coca-Cola alla Reebok.

Il primo obiettivo è dunque riconoscere il social network migliore per la nostra attività.

A prescindere dalle intenzioni, comunque, un occhio di riguardo lo merita Google+!

Il motivo è molto semplice. Google cerca di rendere i risultati delle ricerche più funzionali all’esperienza di ogni singolo navigatore, premiando tutti quei contenuti ricollegabili a blogger definiti autorevoli. È dunque fondamentale avere un profilo Google+ sempre aggiornato, in grado di porre l’accento sulle competenze e i servizi offerti, ma che soprattutto possa essere pieno di contenuti di valore.

Ma i motori di ricerca sono davvero “condizionati” dai social?

Non è affatto facile trovare una risposta a questa domanda senza correre il rischio di finire nelle trappola di un eccessivo semplicismo. Tuttavia potremmo azzardare un sì, i social hanno un peso specifico nell’attività dei motori di ricerca. Molto spesso i primi risultati nelle SERP sono dei profili o delle Fan Page di social, ed è dunque fondamentale intervenire proprio sulla gestione di queste vetrine virtuali. Sebbene i profili social contengano dei link “nofollow”, e quindi inutili per il nostro link building, sono spesso il punto di partenza dell’esperienza di un navigatore/consumatore. Senza contare il peso di recensioni, like e volume di condivisioni.

L’idea di fondo, a prescindere dalle specifiche della vostra esperienza, è quella di curare la presenza nei principali social network, Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+, ricordando che tale attività è geneticamente più impegnativa della stessa SEO onpage in quanto necessita di un impegno costante nella socializzazione che possa apparire il più “naturale” possibile.

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