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Come ottenere il massimo con il minimo di parole disponibili? Landing page e Black Hat Seo

Arriva per tutti, prima o poi, il difficile momento di cimentarsi con l‘ottimizzazione di una landing page.
Anche in questo caso la richiesta è sempre la stessa: essere primi in classifica!

Ma è davvero possibile ottenere tale risultato con dei contenuti limitati e con un sito mono pagina?

Come ottimizzare una landing page

Non nego che la sfida è sembrata fin dall’inizio abbastanza difficile, anche alla luce dell’altissima competitività delle “query” per cui si richiedeva il posizionamento (servizi odontoiatrici low-cost), ma allo stesso tempo è stato utile e stimolante cimentarsi nell’impresa, anche per comprendere le dinamiche di posizionamento per tali “mini-siti”.

The content is king!

È vero, anzi, è questo il primo comandamento della SEO.

Ma a volte una piccola spinta può facilitare l’ascesa al trono del contenuto.

Non dirò quale tecnica di Black Hat Seo ho utilizzato per ottenere la tanto agognata prima pagina, mi limiterò a dare piccoli spunti per chi si trova in situazioni come queste, ricordando tuttavia che niente al mondo può sostituire la ricerca e la sperimentazione.

Ma torniamo a noi.

Tralasciando il discorso relativo alle promozioni sui vari Yahoo! Answers o Wiki Answer, sul quale molto è stato detto, e la terra di nessuno che conosciamo come Negative SEO, ritengo esistano tanti piccoli trucchi per “alterare” il PageRank in modo quasi “legale”.
Vediamone alcuni.

Nonostante Google sia in continua evoluzione, e aggiorni costantemente il suo algoritmo, ancora oggi i link provenienti da domini .edu risultano essere portatori di valore non indifferente.
Individuati i siti con TLD .edu ritenuti “utili”, sarà necessario registrarsi e pubblicare contenuti promozionali mascherati da interventi utili e ricchi di informazioni.

Scendendo ancora più in profondità, nell’abisso della coscienza sporca di ogni SEO, scopriamo che è possibile falsificare il PageRank con un semplice redirect 301.
In che modo? Semplice, inserendo il redirect verso un sito con un posizionamento migliore, in attesa di trarre beneficio da tale azione.
Ottenuto il posizionamento desiderato, solitamente dopo un paio di mesi, sarà necessario mantenerlo con contenuti di valore, per questo è consigliabile effettuare un redirect verso siti non troppo diversi da quello che si vuole posizionare.

E poi esiste la Negative, dove tutti prima o poi finiscono con lo sporcarsi sul serio.

Lo so, tu sei un SEO serio, uno di quelli che crede nella pura deontologia e con un curriculum assolutamente impeccabile. Non essere così ottimista. Anche tu comprerai domini di basso livello, linkerai con anchor text vergognosi (benedetto viagra) e proverai a far saturare la banda del rivale con accessi finti.

Ma questa è un’altra storia.

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