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Un operatore di ricerca per ogni domanda.

Fare le giuste domande è il primo passo per ottenere le migliore risposte. Nella vita così come nel mondo della SEO.

Prendiamo per esempio la scelta di una keyword. Trovare la parola chiave perfetta per un sito non è affatto facile: si deve pensare come l’utente, entrare nella testa di chi ha bisogno del prodotto o servizio erogato dal cliente e cercare di comprendere i meccanismi che stanno alla base dell’eventuale ricerca.

Ma esistono anche altre domande che tutti i “professionisti del Web” devono porsi con una certa frequenza. Soprattutto chi si occupa di creare contenuti per blog e siti.

Tutto parte da un unico grande quesito: il mio sito web è indicizzato correttamente?

Per rispondere a questa semplice domanda, possiamo chiedere ancora una volta al caro e vecchio Google. In che modo? Semplice, con l’operatore di ricerca site.

Per visualizzare l’elenco di tutte le pagine indicizzate è sufficiente utilizzare questo comando: site:www.nome del sito.it (o qualunque altra estensione del sito).

Ma se volessimo andare oltre?

Se volessimo scoprire quali pagine non sono indicizzate, magari perché lo abbiamo indicato proprio nel file robots.txt, in modo da correggere eventuali errori o avere una panoramica generale di tutto ciò che è stato inserito prima del nostro intervento?

Per ottenere questo risultato, e visualizzare l’elenco completo delle pagine indicizzate e non, è sufficiente aggiungere all’URL generato dalla ricerca site:www.nome del sito.it il comando &start=990&filter=0 (dove il numero 990 indica l’ultimo risultato da cui iniziare a fornire i risultati). Ovviamente è possibile impostare il “numero” che si preferisce, tenendo presente che Google limita il numero di risultati a 1.000.

In questo modo appariranno come primi risultati proprio quelle pagine non indicizzate per colpa, o merito, del file robots.txt, facilmente riconoscibili dalla dicitura “Non è disponibile una descrizione per questo risultato a causa del file robots.txt del sito. Leggi ulteriori informazioni“.

E se volessimo avere una panoramica dei nostri competitor?

Anche in questo caso Google arriva in nostro soccorso.

Altra domanda, altro operatore di ricerca e altro comando: related:nome del sito.it (o altra estensione).

In questo modo potremo avere una lista di siti con contenuti simili al nostro, ricordando sempre che per il comando related non si deve aggiungere il www!

Le potenzialità di Google non finiscono qui, e nonostante alcune limitazioni, esiste un altro operatore di ricerca che merita di essere citato: link.

Attraverso l’inserimento dell’operatore di ricerca link sarà possibile avere una panoramica generale sui link che rimandano al nostro sito, i famosi backlink.

Attenzione però, si consiglia sempre di utilizzare uno strumento esterno, magari Ahrefs Site Explorer, in quanto da un po’ di tempo Google ha ristretto i risultati, inserendo solo determinati backlink in base alla tipologia di sito.

Non esistono domande impossibili, al massimo esistono quelle fatte male: è questa da sempre la filosofia del web.

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