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Google Trends e Google Suggest: una luce alla fine del tunnel delle keywords

Lo sappiamo bene, l’uomo non può vivere senza un “migliore amico“. Cane, persona reale o rappresentazione fantastica che sia, l’intero mondo in cui viviamo ha preso forma e sostanza dal concetto stesso di amicizia: il cacciatore ha il suo fucile, il musicista tutte le note che riesce a suonare e per ogni Huckleberry Finn del pianeta c’è sempre, o quasi, un Tom Sawyer.

A pensarci bene, anche il SEO specialist ha un fedele compagno di viaggio, un essere quasi mitologico con la testa a forma di algoritmo e il corpo fatto di SERP.

Google, oltre a rappresentare il terreno di scontro per molti specialisti della SEO, è anche un valido strumento di lavoro in grado di semplificare non poco la vita a chi è perennemente impegnato nella ricerca della keyword giusta.

Tralasciando il discorso relativo ad Adwords, su cui molto è stato già detto, un altro strumento utile per la scelta delle keywords in funzione dei volumi di ricerca è Google Trends.

Trends permette di capire l’andamento delle parole digitate sul motore di ricerca al fine di confrontarne il volume di ricerca in relazione alle aree geografiche, agli intervalli di tempo e alle categorie. Attraverso un corretto utilizzo di questo strumento offerto gratuitamente da Google sarà dunque possibile pianificare al meglio la scelta delle parole chiave.

Ma non finisce qui.

Un altro strumento fondamentale per chi si occupa di SEO, a tutti i livelli, è sicuramente Google Suggest.

Suggest ha il compito di aiutare l’utente nella ricerca, suggerendo alcuni risultati correlati al primo termine digitato.

Quasi riuscisse a leggere nel pensiero del povero navigatore.

Attenzione, un errore che commettono in molti è quello di utilizzare il software da “collegati” all’account Google, sporcando i risultati con preferenze personali e ricerche già effettuate. Ascoltare i consigli di Google Suggest può essere molto importante, con buona pace di chi crede ancora in una SEO fatta di ispirazione e presunto talento.

Per scoprire la “classifica ufficiale” delle parole chiave abbinate, basta collegarsi al sito di Ubersuggest.

Diciamo la verità, in fondo Google non è poi così cattivo!

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